Associazione Micologica Fidentina -C.Oriani- APS


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Tossicologia



Gli avvelenamenti da funghi provocano disturbi diversi e di differente gravità. Si può andare dai fastidiosi disturbi gastrointestinali alle gravi intossicazioni che possono avere anche esito mortale. I sintomi dell’avvelenamento si possono manifestare subito dopo aver consumato il pasto o comunque abbastanza presto (entro le 6 ore), ed in questo caso abbiamo una sindrome a breve incubazione o latenza, oppure dalle 5/6 ore fino a diversi giorni dopo l’ingestione dei funghi, ed allora siamo in presenza di una sindrome a lunga incubazione. Ovviamente quest’ultime sono le più pericolose, in quanto, nel momento in cui ci rendiamo conto di esserci avvelenati, le sostanze tossiche sono già state metabolizzate dall’organismo con danni ormai irreparabili.

SINDROMI A LUNGA LATENZA:

Sindrome falloidea: latenza: da 8 a 24 ore, con un minimo di 6 ed un massimo di 72 ore.
Specie responsabili: Amanita phalloides, Amanita verna, Amanita virosa; Lepiota helveola, Lepiota josserandii, Lepiota brunneoincarnata, Galerina marginata; 50 gr. di questi funghi possono provocare la morte
Quadro clinico: inizialmente disturbi di tipo gastroenterico: vomito incoercibile, crampi addominali e diarrea violenta, anche con sangue. Dopo una fase di apparente miglioramento, si manifestano i sintomi di insufficienza epatica, con ittero, emorragie con febbre fino al coma epatico. Successivamente compare il quadro di insufficienza renale, con arresto della secrezione d’urina, sopore e coma.

Sindrome orellanica: latenza: da 4 a 48 ore, fino a 20 giorni.
Specie responsabili: Cortinarius orellanus, Cortinarius speciosissimus, Cortinarius splendens.
Sintomatologia: Disturbi gastrointestinali, con vomito e diarrea, sudorazione, disidratazione, dolori anche lombari, crampi muscolari, tremori, cefalea e sonnolenza. Dopo una pausa, anche lunga, di apparente benessere, insorgono i sintomi dell’insufficienza renale acuta e irreversibile.

Sindrome giromitrica: latenza: da 5 a 48 ore.
Specie responsabili: Gyromitra esculenta (commestibile se essiccata), Gyromitra gigas .
Quadro clinico: Inizialmente disturbi gastroenterici con vomito e diarrea, poi disturbi epato-renali (con lesioni al fegato, ittero e possibili lesioni ai reni, fino al coma).



SINDROMI A BREVE LATENZA:

Sindrome muscarinica: latenza: da 15 minuti a 3 ore.
Specie responsabili: Clitocybe dealbata, Clitocybe cerussata, Clitocybe rivulosa, Genere Inocybe.
Sintomi: si tratta di avvelenamento neurotossico, con disturbi gastrointestinali, cefalea, dolori addominali, sudorazione intensa, ipersecrezione salivare, restringimento della pupilla, diminuzione della pressione arteriosa, possibile collasso cardiocircolatorio.

Sindrome panterinica: latenza: da mezz’ora a 4 ore (talvolta subito alla fine del pasto).
Specie responsabili: Amanita muscaria, Amanita aureola, Amanita pantherina. Sintomi: talvolta disturbi gastroenterici lievi o assenti, disturbi motori con mancanza di coordinazione e agitazione. disturbi psicotropi con euforia, ebbrezza, collera, stato confusionale.

Sindrome paxillica: latenza: da 1 a 3 ore ed oltre.
Specie responsabili: Paxillus involutus, Paxillus filamentosus. Sintomi: quadro clinico legato ad un meccanismo di tipo allergico o sensibilizzante, con iniziali disturbi gastrointestinali, poi comparsa di urine rosse, ittero, ipotensione, disturbi a livello cardiocircolatorio e collasso. Può verificarsi la morte per shock anafilattico.

Sindrome allucinogena: latenza: da 15 minuti a 2 ore.
Specie responsabili: tutte quelle appartenenti ai generi Psilocybe, Conocybe, Paneolus e Stropharia; ma anche Mycena pura e Amanita muscaria. Sintomatologia: dolori addominali, nausea, disorientamento spazio-temporale, allucinazioni visive e uditive, delirio, stati schizofrenici.

Sindrome coprinica: latenza: la sindrome si manifesta se il fungo viene consumato da 24 ore a 3 ore prima o dopo l’assunzione di alcool ed i sintomi compaiono entro 10-20 minuti dal consumo del fungo.
Specie responsabili: Coprinus atramentarius, Coprinus micaceus. Quadro clinico: simile a quello provocato dal disulfiram negli alcolisti. Arrossamento del viso e del collo, accelerazione del battito cardiaco, vertigini, vomito, ipotensione, disturbi visivi.

Sindrome gastroenterica: latenza: da mezz’ora a 3-4 ore. Specie responsabili: Russula emetica, Tricholoma pardinum, Entoloma sinuatum (E. lividum), Clitocybe nebularis, Lactarius torminosus, Boletus satanas, Omphalotus olearius Hypholoma fasciculare, Ramarla formosa, Agaricus xanthodermus, ecc. Sintomi: nausea, vomito, dolori addominali, diarrea; nei casi più gravi anche tossicità epatica.





Sindrome norleucinica: latenza di durata breve o intermedia (4-10 ore). Pasto di funghi solitamente abbondante e ripetuto. Specie responsabili: Amanita proxima; Amanita ovoidea; Amanita aminoaliphatica. Sintomi: nausea, vomito, diarrea. Frequente comparsa di segni clinici di insufficienza renale che richiedono trattamento ospedaliero sostitutivo.

Sindrome acromelalgica: latenza di 48-72 ore, talvolta dopo 4-6 giorni da pasti ripetuti ed abbondanti. Specie responsabili: Clitocybe amoenolens; Clitocybe acromelalga (Estremo Oriente) Sintomi: compaiono dolori parossistici alle estremità di tipo urente o di tipo “scossa elettrica” o di punture. Assenza di sintomi gastro intestinali. I dolori possono perdurare da 2 a 4 mesi, poi vi è una graduale riduzione dei disturbi. Non ci sono alterazioni dei parametri umorali. Il ricovero ospedaliero si rende necessario in quadri di particolare gravità.

Sindrome rabdomiolitica: latenza 24-72 ore, dopo pasti a base di funghi spesso ripetuti ed abbondanti. Specie responsabili: Tricholoma equestre s.l.; Russula subnigricans (Estremo Oriente). Sintomi di rabdomiolisi (solo per intossicazioni riconducibili a T. equestre s.l.): dolori muscolari (specialmente nelle coscie), nausea modesta senza vomito, eritema al volto, sudorazione profusa, non febbre, urine color rosso. Sindrome encefalitica: latenza molto variabile (da 24 ore a 30 giorni!). Specie responsabile: Pleurocybella porrigens. Sintomi: tremori, marcata debolezza agli arti inferiori; dopo 4-5 giorni, grave alterazione della coscienza, crisi epilettiche. Esito letale nel 35% dei casi (casistica limitata al Giappone). In Italia P. porrigens è raro (specie descritta da Bresadola in Trentino) e non risulta consumato.

Sindrome di Szechwan: latenza di 8-10 ore da un pasto abbondante. Specie responsabile: Auricularia polytricha (Estremo Oriente). Sintomi: epistassi e/o sanguinamento cutaneo, oltre la norma per traumi superficiali; gli esami di laboratorio evidenziano una aumentata resistenza alla aggregazione delle piastrine. Sindrome da acido poliporico: latenza di 10–12 ore dal pasto. Specie responsabile: Hapalopilus rutilans. Sintomi: disturbi digestivi, seguiti da segni clinici e di laboratorio che rivelano un interessamento del fegato e dei reni (caratteristico è anche il colore violetto che presentano le urine del soggetto intossicato). Interessamento del sistema nervoso centrale: atassia, vertigini, sonnolenza, con fasi di agitazione, allucinazioni visive.