Associazione Micologica Fidentina -C.Oriani- APS


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Armillaria mellea

(Vahl:Fr.) P.Kumm.




Etimologia
Color del miele, da latino melleus.

Cappello
3-15 cm, presto piano e umbonato, margine ondulato, striato ed infine fessurato; cuticola viscida col tempo umido; colore del miele o della cannella o del cuoio, brunastro o bruno rossastro o olivastro a seconda delle piante che la ospitano. Più scuro al centro con sottili squame irte, maggiormente presenti nell'umbone centrale del cappello, che in parte, scompaiono con la maturità

Lamelle
poco decorrenti sul gambo; biancastre

Gambo
slanciato, fibroso, elastico, midolloso,roseo e striato in alto, brunastro e via via più scuro dall'anello al piede.

Anello
Il velo parziale forma un anello supero, simile alla parte superiore di una calza svasata (armilla=calza) di notevole spessore, duraturo e striato, bianco pallido di sopra e bruno-giallastro fino a bruno-rossastro nella parte sottostante.

Carne
Soda quella del cappello, fibrosa e coriacea quella del gambo, che per tale motivo non deve essere utilizzato ai fini alimentari. Odore non molto gradevole, come di pipì di gatto. Sapore acidulo, dolciastro.

Habitat
Cresce in autunno a cespi su alberi vivi, alla base di ceppaie, qualche volta tra l'erba che occulta radici; a volte anche solitaria assumendo maggiori dimensioni.

Commestibilità o Tossicità
Deve essere cotto almeno 20 minuti in abbondante acqua. L'acqua di cottura va eliminata. Non va congelato crudo e non deve essere raccolto dopo gelate.